In Italia, se sei una donna single o sei in una coppia di donne, la Legge 40 del 2004 non ti permette di accedere alla procreazione medicalmente assistita. Chi può permetterselo va all’estero, affrontando costi di migliaia di euro e viaggi ripetuti. Chi non può, rinuncia. In Italia è vietata come in altri 12 Paesi: Albania, Armenia, Azerbaigian, Bosnia, Kosovo, Lituania, Polonia, Principato di Monaco, Repubblica Ceca, Slovacchia.
La raccolta firme PMA per tutte è aperta. In due minuti possiamo farci ascoltare dal Parlamento.
Servono 50.000 firme certificate per obbligare il Parlamento a discutere una proposta di legge che supera questa discriminazione. Non è una petizione: è uno strumento giuridico che lo Stato non può ignorare.
Serve la tua firma e due minuti del tuo tempo.
Lo fai per chi è dovuta andare all’estero per diventare madre, e ce l’ha fatta solo perché poteva permetterselo. Per chi si è sentita rispondere no da un centro PMA e ha portato la sua battaglia fino alla Corte costituzionale. Per i bambini voluti e amati, concepiti all’estero
Perché la Casa delle Donne sostiene questa campagna
Siamo da sempre impegnate nel sostegno dell’autodeterminazione delle donne, della libera scelta di maternità e dei diritti civili per tutte le persone. Ci siamo opposte fin dagli inizi contro la legge 40 e gli articoli discriminatori per l’accesso alla fecondazione assistita, in particolare nella raccolta le firme e nella campagna per il referendum abrogativo nel 2004/2005. Continuiamo in questo modo il nostro impegno perché tutte possano accedere alla PMA.