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Documenti delle Donne in Nero

2014 - CAROVANE MIGRANTI

Le Donne in Nero di Torino partecipano alla 

Carovana italiana per i diritti dei migranti, per la dignità e la giustizia23 novembre-6 dicembre 2014, da Lampedusa a Torino, in solidarietà con il Movimiento Migrante Mesoamericano, promotore della Caravana de Madres Centroamericanas buscando a sus migrantes desaparecidosHonduras-El Salvador-Guatemala-México, 20 noviembre – 8 diciembre 2014.

La Carovana è partita da Lampedusa! Segui il diario di viaggio, guarda i video.

Siamo parte di un unico mondo. Ogni giorno incrociamo donne e uomini che scappano dalla miseria per cercare una vita degna nel nostro paese e ancor più nel resto d’Europa. Fuggono da guerre, fame e siccità. Rubano loro l’acqua e la terra imponendo modelli di crescita insostenibili ai quali possono adeguarsi solo le organizzazioni criminali che, grazie al controllo completo del territorio e dell’economia, tendono ad insidiare la presenza degli stati nazionali.

Scarica la descrizione (.pdf, 70 Kb), scarica il testo completo (.doc, 29 Kb).

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Sito Web Carovane Migranti

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Sito web Caravana messicana

Per conoscere le prossime iniziative della Carovana clicca qui.

Per il decimo anno consecutivo una straordinaria marcia di madri attraverserà il Centroamerica per giungere al confine  È la Caravana de Madres Centroamericanas buscando a sus migrantes desaparecidos. Sono madri, mogli e sorelle in cerca dei parenti migranti e desaparecidos, quella moltitudine in cammino lungo il più grande corridoio migratorio del mondo, passaggio obbligato tra il sud e il nord, tragicamente simile al nostro Mediterraneo dove è il mare, in luogo del deserto, ad inghiottire migliaia di vite. Proponiamo di unirci a loro con una Carovana italiana per i diritti dei migranti, per la dignità e la giustizia. Partiremo da Lampedusa per arrivare ad una delle frontiere nord.

Saranno con noi donne e uomini venute da Messico come testimoni e protagoniste/i: leggi qui le loro biografie.

Lavoriamo da anni sulla terribile vicenda del femminicidio a Ciudad Juárez. In Messico, intorno a questo termine, che è diventato così rapidamente attuale anche in Italia, si annidano storie di donne migranti e di lavoratrici delle maquilas (le fabbriche di assemblaggio) violentate ed uccise, storie di intere famiglie perse nelle mani dei trafficanti di esseri umani e di droga. Nonostante ciò crescono significative esperienze di lotta alla criminalità attraverso una rete di aiuto al popolo dei migranti senza eguali in altre parti del mondo che vede in prima linea sempre almeno una donna.

Questa Carovana si propone di raccogliere proposte, di continuare la ricerca di pratiche che aiutino i nuovi italiani e le nuove italiane nelle loro rivendicazioni di cittadinanza, di lavoro e di diritti; di unire esperienze ormai decennali di solidarietà, di discutere come sia possibile prevedere una strada diversa in tutti gli ambiti sociali, per non ripetere errori di sottovalutazione di fenomeni che ancora oggi ci paiono troppo lontani ma che sono drammaticamente dietro l’uscio di casa. Recenti indagini della nostra magistratura hanno svelato il rischio concreto che si riproducano fenomeni analoghi a quelli messicani visto il legame tra i cartelli del narcotraffico e le nostre mafie.

La Carovana italiana è promossa dal Tavolo torinese per le Madri di Ciudad Juárez formato da Amnesty International (Circoscrizione Piemonte Valle d’Aosta), Donne di sabbia, Donne in nero, Se Non Ora Quando? (Torino) e Sur-Società Umane Resistenti insieme ad Acmos, ASGI-Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione, Benvenuti in Italia, Centro Studi Sereno Regis, Cgil Coordinamento migranti Torino, Il salvagente, International Help Onlus, SCI, Servizio Civile Internazionale, Soleterre – Strategie di pace Onlus.