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Documenti delle Donne in Nero

2010 - Altre attività delle Donne in Nero

Gennaio 2010 - Memoria senza memoria?
Stiamo vivendo i giorni della Memoria ma riteniamo che ci si debba interrogare su quali e quante memorie debbano essere conservate. Il poeta ebreo sefardita Moni Ovadia, parlando di un suo poemetto che esprime rabbia e disperazione, ci sollecita ad allargare lo sguardo: “Voglio farmi testimone per far sì che il Giorno della Memoria non diventi il giorno della falsa coscienza, di chi visita Auschwitz e poi deporta gli africani." Scarica il volantino (.doc, 190 Kb).

Febbraio 2010 - Il nucleare: affari contaminanti
La questione del nucleare non ci è nuova, per averla affrontati oltre venti anni fa: in particolare dopo l'incidente di Cernobyl ci siamo rese conto, proprio come donne, di quanto tutto ciò tocchi direttamente la quotidianità e la vita stessa, anche delle future generazioni. Questa consapevolezza, allargata e diffusa allora nella società, aveva portato al referendum che abolì in Italia il programma nucleare. Oggi ci è anche più chiaro il perverso legame fra l'attività del nucleare civile e l'utilizzo delle sue scorie per la produzione di armi nucleari: sia di bombe sia di munizioni e proiettili ad Uranio Impoverito.  Come allora vorremmo che si affermasse la consapevolezza che le esigenze delle persone, della sopravvivenza e della qualità della vita devono prevalere su quelle del profitto, degli affari e della guerra.
Scarica il volantino (.doc, 46 Kb) che abbiamo distribuito l'ultimo venerdì di febbraio 2010.

2010 - Dal 25 aprile al 1° maggio
Il 25 aprile, festa della Liberazione dal nazifascismo, ci ha fatto rivivere il significato della Resistenza: quella data ha segnato la fine della guerra in Italia e nello stesso tempo ha riaperto la possibilità per tutte e tutti di pensare di avere dei diritti e di poterli esercitare.
Il 1° maggio, che è la festa delle lavoratrici e dei lavoratori, vuole affermare e valorizzare i loro diritti. Vogliamo ricordare tutto questo perché i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori vengono in misura crescente ignorati e cancellati.
Senza diritti non c’è libertà, senza diritti non c’è pace.
Scarica il testo completo del volantino (.doc, 77 Kb) con cui abbiamo manifestato venerdì 30 aprile 2010.