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Documenti di 30 anni di Casa

2008 - Contro l'intolleranza

Le Donne in nero e il Coordinamento cittadino delle donne per l'autoderminazione della Casa delle Donne hanno deciso di aderire al presidio organizzato da CGIL CISL UIL Torino, Gruppo Abele, Pastorale Migrantes, PARALLELI, ritenendo che sia assolutamente necessario esprimere in ogni modo la nostra preoccupazione rispetto ai recenti gravi fatti di intolleranza nei confronti dei Rom e il nostro dissenso verso i provvedimenti e il clima xenofobo che si stanno instaurando in Italia.

Di seguito il testo dell'appello dei promotori:

CONTRO L’INTOLLERANZA
DIAMO VOCE E PAROLA A CHI PENSA CHE ACCOGLIENZA E LEGALITA’ DEVONO CAMMINARE INSIEME

Gli episodi recentemente accaduti di intolleranza nei confronti di immigrati e nomadi a seguito di episodi criminosi e le norme repressive varate dal Governo ci fanno dire che il bisogno di sicurezza va difeso e trasformato in regole da rispettare, proprio per questo siamo contrari a chi vuole confondere la singola responsabilità con una colpa collettiva da addebitare a tutti i nomadi e gli immigrati.

 

Come ha scritto recentemente Don Ciotti:

“Il bisogno di sicurezza ce lo abbiamo tutti, è trasversale, appartiene a ogni essere umano, a ogni comunità, a ogni popolo. È il bisogno di sentirci rispettati, protetti, amati. Il bisogno di vivere in pace, di incontrare disponibilità e collaborazione nel nostro prossimo. Per tutelare questo bisogno ogni comunità, anche la vostra, ha deciso di dotarsi di una serie di regole. Ha stabilito dei patti di convivenza, deciso quello che era lecito fare e quello che non era lecito, perché danneggiava questo bene comune nel quale ognuno poteva riconoscersi.
Da molto tempo questa concezione della sicurezza sta franando. Sta franando di fronte alle paure della gente. Paure provocate dall'insicurezza economica - che riguarda un numero sempre maggiore di persone - e dalla presenza nelle nostre città di volti e storie che l'insicurezza economica la vivono già tragicamente come povertà e sradicamento, e che hanno dovuto lasciare i loro paesi proprio nella speranza di una vita migliore.
La legalità, che è necessaria, deve fondarsi sulla prossimità e sulla giustizia sociale. Chiedere agli altri di rispettare una legge senza averli messi prima in condizione di diventare cittadini, è prendere in giro gli altri e noi stessi. E il ventilato proposito di istituire un "reato d'immigrazione clandestina" nasce proprio da questo mix di cinismo e ipocrisia: invece di limitare la clandestinità la aumenterà, aumentando di conseguenza sofferenza, tendenza a delinquere, paure”.

PER DIMOSTRARE PUBBLICAMENTE IL NOSTRO DISSENSO VERSO L’INTOLLERANZA DI QUALUNQUE TIPO VIENE INDETTO UN PRESIDIO SABATO 24 maggio '08 DAVANTI ALLA PREFETTURA DI TORINO, IN PIAZZA CASTELLO A PARTIRE DALLE ORE 17.

Comitato Promotore: GIL CISL UIL Torino, Gruppo Abele, Pastorale Migrantes, PARALLELI.