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Documenti di 30 anni di Casa

2010 - Manifestazione il 19 giugno 2010 - Porta Susa ore 15

Perché promuoviamo la manifestazione: perchè vogliamo affermare una volta di più la libertà di decidere di noi stesse
Vogliamo salvaguardare le leggi che abbiamo conquistato 
Vogliamo poter scegliere liberamente e consapevolmente
Vogliamo non solo poter scegliere se essere madri oppure no, ma anche esprimere liberamente la nostra sessualità e il nostro orientamento sessuale.

Insieme  a  tante  e  tanti  affermiamo  in  questo modo  una  cultura  dei  diritti  che  ci rende, tutte e tutti, concretamente libere/i.
Scarica il volantino completo - fronte e retro (.pdf, 512 Kb)

 

Le "Donne di Torino per l'autodeterminazione" e il "Coordinamento Torino Pride" promuovono per il 19 giugno la manifestazione "I diritti sono il nostro pride" che è nata all'interno di un percorso iniziato con la diffusione del comunicato (.doc, 23 Kb), che ci ha visto firmatarie, in risposta alle rozze esternazioni del presidente Cota sull'impiego della Ru 486. In seguito, nel mese di aprile, abbiamo indetto una prima assemblea, a cui sono seguite altre due, che ha visto la partecipazione di oltre 100 donne e uomini.
Si è rivelata subito una forte sintonia sulla constatazione che ci troviamo di fronte ad un attacco politico contro i diritti fondamentali di tutte e di tutti, donne, uomini e persone Lgbt. E' anche emersa la consapevolezza della necessità di un'azione politica unitaria e continuativa che abbiamo iniziato con il volantino sulla RU486 (.pdf, 179 Kb), ma anche di un momento di grande visibilità che esprima l'intreccio che lega i diritti fondamentali delle persone - in primo luogo l'autodeterminazione - con tutti gli altri diritti.
Alcune/i appartenenti al Coordinamento Torino Pride, che hanno partecipato attivamente alle tre assemblee di aprile, hanno fatto la proposta, accolta in assemblea, di unirci in una grande manifestazione comune che affermi l'orgoglio della cultura dei diritti e delle differenze.

Vi invitiamo a scaricare e sottoscrivere l'appello per la manifestazione (.jpg, 245 Kb), ad aderire al "Comitato 19 giugno" citato nell'appello, a partecipare alla manifestazione e a diffondere l'invito.
Per tutti i dettagli, gli aggiornamenti, le adesioni consultate il blog del Comitato 19 giugno: http://comitato19giugno.blogspot.com/

Vogliamo sottolineare la novità e l'importanza dell'esperienza che stiamo costruendo, che potrà essere arricchita dalla più ampia partecipazione.
Conferenza stampa di presentazione della manifestazione GIOVEDI' 20 MAGGIO 2010 ore 11.30 presso il Salone dell'Antico Macello di Po, via M. Pescatore 7, Torino.

La manifestazione del 19 giugno ci richiede grandi energie e risorse - anche economiche: chiediamo a tutte e tutti di sostenere l'impegno comune partecipando al GRANDE APERITIVO DEI DIRITTI
Giovedì 10 giugno dalle ore 18 alle 20 nel Salone dell'Antico Macello di Po in via Matteo Pescatore 7. 
Vi aspettiamo numerosi/e!
per infro: tel. 011 8122519

Dopo il 19 giugno...

Con molte/i di voi sabato 19 giugno abbiamo condiviso la manifestazione "I diritti sono il nostro Pride". Con molte/i altre/i, fuori Torino per vari motivi, l'abbiamo condivisa col cuore. E' stato un momento davvero nuovo e importante. Siamo orgogliose che la manifestazione sia stata un grosso successo, soprattutto perché lo consideriamo un buon auspicio per il lavoro futuro che contiamo di proseguire.
Ci piace sottolineare che per la prima volta donne impegnate in diverse realtà del femminismo, nel sindacato (la Cgil) e nella politica, giovani donne del collettivo AlterEva, hanno creduto in un percorso totalmente nuovo, sulla base di una consapevolezza - fortemente condivisa con gli altri soggetti (Coordinamento Torino Pride LGBT e Collettivo Immigrati Auto Organizzati, Consulta per la laicità delle istituzioni) promotori della manifestazione - che i diritti di autodeterminazione costituiscono la base di tutti gli altri diritti, per tutte e per tutti.
Quasi tutte le associazioni di donne di Torino (quelle che avevano sostenuto la campagna "vota donna") hanno aderito alla manifestazione.
Inoltre, altra novità scaturita anche dalle prime riflessioni fra di noi sul disastro elettorale e sulle prime esternazioni di Cota, abbiamo deciso di riprendere la nostra abitudine a diffondere la corretta informazione. 
Abbiamo prodotto e distribuito un primo volantino sulla RU486 "è vero/non è vero", poi abbiamo aggiunto al volantino unitario per il 19 giugno una pagina che spiegava le nostre ragioni. Questi due volantini, anche grazie all'impegno delle donne Cgil, Spi, Fiom, FP ecc. e del collettivo AlterEva sono stati distribuiti in decine e decine di migliaia di copie per le strade, nei mercati, sui luoghi di lavoro, nelle scuole e all'università. 
Questo percorso è stato anche una esperienza umana e politica di grande rilevanza, nel quale le specifiche appartenenze e le differenze non si sono sovrapposte ma hanno interagito reciprocamente, producendo scambio e ricchezza di elaborazione. L'attenzione alla qualità della relazione politica che si è espressa all'interno del Comitato 19 giugno - promotore del Pride dei diritti -  ci  fa credere che questa sia stata solo una tappa, così come volevamo che fosse, di possibili azioni future condivise.
Sabato abbiamo sfilato insieme, tante e tanti con storie, età e modi di esprimerci diversi che si sono incontrati, intrecciati e "contaminati"... E' nostra intenzione, quindi, continuare a lavorare insieme.